Search results for "diritto di difesa"
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Appello (evoluzione)
2014
La voce analizza l'istituto dell'appello penale nella fisionomia attuale nonché nella interpretazione che dovrebbe scaturire dall'orientamento europeo dopo le pronunce di condanna degli ordinamenti che non hanno garantito il rispetto del diritto al contraddittorio in caso di ribaltamento dell'esito liberatorio del primo grado. Infine si tenta una possibile soluzione normativa per allineare il giudizio di secondo grado alle linee guida fissate in sintonia con i dritti della Cedu.
LA CALUNNIA DIFENSIVA AI CONFINI DEL DIRITTO DI DIFESA: SULLA NECESSITÀ DI DISTINGUERE TRA CALUNNIA IMPLICITA E CALUNNIA-MEZZO
2020
La giurisprudenza sembra avere ormai individuato un criterio sufficientemente stabile per decidere quando la calunnia difensiva sia lecita e quando non lo sia: a tal fine, occorrerebbe verificare che tra calunnia e difesa corra (quella che i giudici chiamano) una stretta connessione funzionale; la quale, peraltro, dipenderebbe anche dalle modalità concrete della calunnia: quanto più dettagliata e credibile sia questa, tanto meno stretta sarebbe la sua connessione funzionale con la difesa. Nell’articolo si sostiene che, sebbene le soluzioni giurisprudenziali alle quali si giunge in applicazione di questo criterio appaiano generalmente condivisibili, il criterio stesso ne costituisce una gius…
Il diritto di difesa tra effettività e necessità: il garantismo prevale nella lettura interpretativa delle sezioni unite
2015
Le Sezioni unite rimarcano l’effettività del diritto di difesa risolvendo un contrasto sorto in merito al regime della nullità derivante dalla mancata notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza camerale ex artt. 666 e 678 c.p.p. al difensore di fiducia tempestivamente nominato. Si tratta di nullità assoluta, insanabile e rilevabile anche d’ufficio, in quanto la presenza del difensore d’ufficio, o del suo sostituto designato sul momento dal giudice, è lesiva dei principi del giusto processo qualora vi sia stata regolare nomina del difensore di fiducia
Infondate le questioni di legittimità del nuovo comma 1 bis dell’art. 438 c.p.p.: la Corte sigla la conformità costituzionale della preclusione del r…
2021
La Corte costituzionale affronta il delicato tema dei rapporti tra giudizio abbreviato ed ergastolo, di recente riformato dalla legge n. 33 del 2019. Assecondando le istanze securitarie provenienti dalla collettività, il legislatore del 2019, con il nuovo comma 1 bis dell'art. 438 c.p.p., ha stabilito che è inibita la possibilità di accedere al rito premiale per gli imputati di reati puniti con la pena perpetua. Sollevate diverse questioni di legittimità costituzionale, la Corte le ha respinte, siglando la conformità a Costituzione della nuova disciplina. L'Autrice ripercorre il ragionamento dei giudici costituzionali, rilevando come, sulle questioni attinenti al merito della novum legislat…
Giudizio abbreviato e nuove contestazioni
2015
Gli artt. 516 e 517 c.p.p. consentono al pubblico ministero di modificare o ampliare l’accusa nel “corso dell’istruzione dibattimentale”. L’articolo si sofferma sui rapporti tra nuove contestazioni e accesso al rito abbreviato attraverso una lettura costituzionalmente orientata.
Il diritto di difesa degli staff member nei sistemi di giustizia interna dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dell'Organizzazione delle Naz…
Informazione di garanzia
2012
Il contributo intende offrire un’analisi dello strumento istituzionalmente deputato ad informare la persona sottoposta alle indagini dello svolgimento di un complesso di attività dirette al potenziale esercizio dell’azione penale nei suoi confronti, onde consentire alla stessa l’esercizio del suo diritto di difesa nel corso del procedimento penale: l’informazione di garanzia disciplinata dall’art. 369 c.p.p. L’indagine muove dallo studio dei c.d. antenati dell’informazione di garanzia, sorti in vigenza dell’abrogato codice Rocco, quali l’avviso di procedimento e la comunicazione giudiziaria, per poi affrontare l’istituto di cui all’art. 369 c.p.p. del vigente codice di procedura penale. L’a…
Il diritto di difesa alla prova nell'emergenza pandemica
2022
Il saggio esamina gli interventi normativi succedutesi in tema di partecipazione degli imputati al processo e di diritto di difesa nei momenti più cruciali della pandemia da Covid 19. Si focalizza in particolare l'attenzione su come i divieti posti in ordine alla partecipazione dell'imputato al processo abbiano comportato la cosiddetta cartolarizzazione del processo, a scapito del principio di oralità costituzionalmente previsto.
Inapplicabile l'art. 129 c.p.p. dopo l'opposizione al decreto penale di condanna
2011
Con la pronuncia in esame la Corte, nel suo ampio consesso, ha posto fine a un contrasto che ha diviso la giurisprudenza sul punto relativo all’applicabilità dell’art. 129 c.p.p. nello stato del procedimento monitorio che prende avvio con l’atto di opposizione. In particolare le Sezioni Unite hanno sciolto il dubbio iniziale se la sentenza di proscioglimento pronunciata de plano ex art. 129 c.p.p. dal giudice per le indagini preliminari dopo l’opposizione al decreto penale di condanna debba considerarsi o no provvedimento abnorme, optando per la soluzione positiva.
Sui limiti temporali delle nuove contestazioni: una questione da ripensare
2011
Gli artt. 516 e 517 c.p.p. consentono al pubblico ministero di modificare o ampliare l’accusa nel corso del dibattimento. Resta aperta, tuttavia, la questione se le nuove contestazioni possano essere effettuate prima dell’inizio dell’istruzione dibattimentale e soprattutto sulla scorta di elementi conoscitivi già compresi nel materiale delle indagini preliminari raccolto nel fascicolo del pubblico ministero ma non formalizzati nell’atto che instaura il dibattimento.